
Un’occasione sprecata. Questo è il riassunto della partita disputata oggi alle 14:30 in uno Stadio Oreste Granillo gremito in ogni ordine di posto. Mister Trocini ha schierato la Reggina con un 4-3-3: Lagonigro in porta; Adejo e Girasole al centro della difesa, con Giuliodori e Cham sugli esterni. A centrocampo il trio composto da Salandria, Porcino e Laaribi (MVP del match). In attacco, il consueto tridente con Renelus, Barranco e Ragusa.
Dall’altra parte, il Siracusa guidato da Turati ha risposto con un 4-2-3-1: Iovino tra i pali, Baldan e Suhs centrali, Puzone e Pistolesi sulle fasce. A centrocampo Palermo e Candiano, mentre il trio Alma, Russotto e Di Grazia ha agito alle spalle di Maggio, schierato come unica punta.
Il match è iniziato con qualche minuto di ritardo a causa della grande quantità di fumogeni accesi dalla Curva Sud, oggi traboccante di passione. La Reggina parte forte, mostrando grande aggressività e determinazione. Diverse le occasioni create dagli amaranto, ma il gol arriva solo al 38’. Una punizione battuta da Salandria trova in area la testa di Girasole, che insacca il pallone per il momentaneo 1-0.
Nel secondo tempo, però, in campo scende una Reggina trasformata, priva di mordente e incapace di mantenere alta la pressione. Il Siracusa prende il controllo del gioco e al minuto 60 trova il pareggio con Suhs. Lo stesso difensore centrale siciliano si ripete al 73’, completando la rimonta e portando i suoi in vantaggio.
Gli amaranto scompaiono dal campo, incapaci di reagire. Solo una sforbiciata di Cham nei minuti finali sembra accendere una flebile speranza, ma il tiro non crea particolari problemi alla retroguardia avversaria.
Il Siracusa espugna il Granillo, lasciando agli amaranto soltanto una profonda amarezza. La Reggina si ritrova ora a sei lunghezze di distanza dagli aretusei e la vetta della classifica sembra sempre più lontana. Per sperare di vincere il campionato servirà un autentico miracolo sportivo. Nel secondo tempo si doveva e si poteva fare molto di più, ma in campo, al posto della Reggina, è sembrata esserci soltanto una sua controfigura.




