Il direttore generale della Reggina, Giuseppe Praticò, è intervenuto durante la trasmissione “Pianeta Dilettanti” rilasciando alcune dichiarazioni anche sul caso Messina:
“C’è stato questo esposto, come abbiamo letto, da parte di Acireale e Sancataldese per delle anomalie sui tesseramenti del Messina, poiché firmati da un dirigente inibito. Chiaramente questa indagine potrebbe creare scalpore, qualora questa notizia corrispondesse al vero, anche perché l’iscrizione in quel periodo, penso, poteva firmarla soltanto il presidente Alaimo, che era l’unico rappresentante legale in carica (insieme a Cissè che era anch’esso inibito, ndr) da quello che risulta in visura camerale. Se ciò fosse confermato, l’inibizione comporta che qualsiasi atto venga firmato sia privo di effetti. Quindi, di fatto, c’è un’anomalia importante che non può essere sanata dalla nuova società, perché si va in continuità dal punto di vista sportivo, non magari da quello civilistico”.
Sui possibili risvolti:
“Sicuramente c’è questa indagine, non mi aspetto nulla: osserviamo attentamente quello che sarà. Insieme alla proprietà e al resto della dirigenza valuteremo se mettere in essere delle azioni a tutela del nostro club, se riteniamo che ci siano le condizioni. Poi vediamo quello che succede”.
Giornalista pubblicista, conduttore radiofonico di Antenna Febea e studente di Scienze della Comunicazione. Si occupa di giornalismo sportivo, approfondimento calcistico e comunicazione digitale, realizzando contenuti editoriali orientati ad accuratezza delle informazioni, verifica delle fonti, analisi critica e divulgazione chiara e accessibile. Ha maturato esperienza nella conduzione radiofonica, nella produzione di contenuti sportivi e nella gestione della comunicazione online.




