Nuova Igea Virtus a rischio deferimento: il caso De Falco e il precedente Gela

La Nuova Igea Virtus rischia un intervento della Procura Federale per l’utilizzo di Christian De Falco squalificato. Il caso Bellomo-Gela spiega i rischi.

Christian De Falco Nuova Igea Virtus

La Nuova Igea Virtus potrebbe finire sotto la lente della Procura Federale per una possibile irregolarità disciplinare che rischia di avere conseguenze pesanti sul piano sportivo. La società giallorossa, infatti, ha schierato più volte nel corso della stagione il portiere Christian De Falco senza fargli scontare una squalifica di tre giornate inflitta dal Giudice Sportivo il 26 maggio 2025. Ciò la porrebbe a rischio deferimento.

La sanzione trae origine dalla gara di play-out del campionato Primavera 2 disputata il 24 maggio 2025 tra Reggiana e FeralpiSalò, terminata con il risultato di 1-2. Al termine dell’incontro, De Falco, allora tesserato per la Reggiana, è stato colpito da una squalifica che, secondo il regolamento federale, deve essere scontata anche in caso di trasferimento ad altra società.

Il punto centrale della vicenda riguarda il principio, più volte ribadito dalla giustizia sportiva, secondo cui l’inserimento di un calciatore in distinta equivale a partecipazione alla gara. Anche la semplice convocazione, quindi, impedisce di considerare la squalifica come scontata, indipendentemente dal fatto che il giocatore entri in campo o resti in panchina per tutta la partita.

A rendere ancora più delicata la posizione della Nuova Igea Virtus è l’esistenza di un precedente molto simile, verificatosi nella stagione 2023-2024 e culminato in pesanti sanzioni. Protagonista di quel caso fu il calciatore Pietro Bellomo, che aveva una squalifica inflitta l’11 aprile 2023 ma continuò a risultare in distinta e a partecipare a gare ufficiali.

Bellomo disputò una partita con il Mazzarrone Calcio nella stagione 2022-2023 e ben undici partite con il Città di Gela nella stagione 2023-2024, talvolta scendendo in campo e talvolta restando in panchina. In tutti i casi, però, la squalifica non venne considerata scontata.

Nel dicembre 2023 il Giudice Sportivo accolse il reclamo della S.S. Leonzio limitatamente a una singola gara, infliggendo al Città di Gela la perdita della partita e una giornata di squalifica aggiuntiva al calciatore, trasmettendo poi gli atti alla Procura Federale. Quest’ultima avviò un’indagine più ampia, contestando tutte le dodici gare giocate in posizione irregolare e deferendo il giocatore, i dirigenti, i presidenti delle società coinvolte e le società stesse per responsabilità diretta e oggettiva.

Nel maggio 2024 il Tribunale Federale Territoriale condannò tutti i deferiti, infliggendo a Bellomo una squalifica fino all’8 novembre 2024, al Città di Gela una penalizzazione di nove punti in classifica oltre a un’ammenda e al Mazzarrone Calcio una penalizzazione di un punto con ammenda.

La vicenda si concluse davanti alla Corte Federale d’Appello. Il ricorso della Procura Federale, che chiedeva una penalizzazione più pesante per il Città di Gela, venne respinto, mentre quello di Bellomo fu accolto solo in parte.

Alla luce di questo precedente, la posizione della Nuova Igea Virtus appare potenzialmente a rischio. L’eventuale accertamento dell’impiego irregolare di Christian De Falco potrebbe infatti portare all’apertura di un procedimento disciplinare analogo. Un’ipotesi che la società giallorossa non può permettersi di sottovalutare, considerata la linea rigorosa seguita negli ultimi anni dagli organi di giustizia sportiva in casi di questo tipo.

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