
Il cammino della Reggina verso la conquista della promozione in Serie C comincia allo stadio Carlo Stagno D’Alcontres contro la Nuova Igea Virtus. La squadra di Pergolizzi scende in campo con un 3-5-2 che vede tra i pali Lumia, in difesa spazio a Bonacchi, Adejo e Girasole; sugli esterni Forciniti e Giuliodori e in mezzo al campo Dall’Oglio, accompagnato da Ba e Salandria. Il tandem d’attacco è formato invece da Nino Ragusa e Marcel Perri.
La partita inizia con i padroni di casa che provano a mettere più volte in difficoltà la squadra amaranto, la quale però, attenta e precisa, riesce ad evitare la rete del vantaggio per la prima mezz’ora di gioco. Nonostante i giallorossi tengano il controllo della partita e creino molteplici occasioni, non riescono a sbloccare il match, cosa che invece riesce alla Reggina al minuto 29, grazie ad Antonino Ragusa, che torna al gol con la maglia amaranto dopo ben 12 anni (per i nostalgici fu un Pescara-Reggina, finito 2-0 per gli amaranto). Vantaggio però che dura solo 9 minuti: Di Piedi, infatti, fa 1-1. Complice anche un grave errore di Lumia, che non calcola bene i tempi di uscita e regala il gol alla Nuova Igea Virtus. Il primo tempo finisce così in pareggio.
Il secondo tempo non regala le stesse emozioni del primo. Le due squadre continuano a creare occasioni non decisive, che non impensieriscono né Belmonte né Lumia, il quale comunque commette qualche errore con i piedi, per fortuna non letale per la Reggina. A rianimare il finale di gara un’azione degli amaranto nell’area di rigore avversaria: Renelus, dopo aver recuperato il pallone, effettua un cross a cercare la testa di Cham, il quale colpisce il pallone che va a finire tra la spalla e l’ascella di Siino, il direttore di gara non ci pensa due volte e assegna il penalty, a nostro dire inesistente. A battere il rigore c’è Nino Ragusa, che spiazza La Rosa – subentrato a Belmonte prima del tiro dagli 11 metri – e sigla la doppietta che regala la prima vittoria alla squadra di Rosario Pergolizzi.
Siamo solamente all’inizio del campionato, periodo in cui è normale che non tutti i giocatori siano al 100% della loro preparazione, considerando in particolar modo i nuovi arrivati e coloro che sono rientrati dagli infortuni. La prestazione degli amaranto non è delle migliori: troppi palloni sprecati, idee di gioco ancora poco chiare ed eccessiva passività in alcune fasi della gara. Il campionato è lungo, questa prima partita ci da spunti su cui migliorare, bisogna essere speranzosi sulla mentalità vincente di Pergolizzi, che ha portato Palermo e Campobasso a tornare tra i professionisti.




