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Dopo il convincente 5-0 rifilato al Licata all’esordio in campionato, per la Reggina è già tempo di una nuova trasferta siciliana. Domenica 13 settembre, alle ore 15:00, gli amaranto di Marco Marchionni saranno ospiti del Modica allo stadio “Pietro Scollo”, nella seconda giornata del girone I di Serie D 2026/27.

Un appuntamento che metterà di fronte due squadre con ambizioni importanti, ma con storie e percorsi recenti molto diversi.

La Reggina arriva alla sfida forte dell’esordio travolgente contro il Licata. Il Modica, invece, si presenta davanti al proprio pubblico dopo il pareggio per 2-2 ottenuto nel derby contro il Ragusa, deciso da un gol di Danijel Kljajic al 93’.

Ma che Modica si troveranno davanti gli amaranto?

Una società dalla lunga storia

Il Modica Calcio è una delle realtà storiche del calcio siciliano. La società affonda le proprie radici nel 1932 e, nel corso della sua storia, ha attraversato diverse rifondazioni e denominazioni.

I colori sociali sono il rosso e il blu, da cui deriva il soprannome “rossoblù”, mentre la squadra disputa le proprie gare interne allo stadio “Pietro Scollo”.

Il percorso del Modica nei campionati nazionali è iniziato diversi decenni fa. La prima partecipazione alla Serie D risale alla stagione 1973/74, mentre il momento più importante della prima parte della storia rossoblù arrivò all’inizio degli anni Ottanta.

La prima volta tra i professionisti

La stagione 1980/81 rappresenta una delle pagine più importanti della storia del Modica.

I rossoblù conquistarono infatti la promozione in Serie C2, raggiungendo per il calcio semiprofessionistico. L’esperienza, tuttavia, durò una sola stagione: il Modica non riuscì a ottenere vittorie nel campionato successivo e tornò immediatamente tra i dilettanti.

Nonostante la retrocessione, rimane un curioso ricordo di quella stagione: il Modica riuscì a pareggiare entrambe le sfide contro il Barletta, formazione che dominò quel campionato conquistando la promozione in Serie C1.

Per i tifosi rossoblù, però, il sogno del professionismo sarebbe tornato più di vent’anni dopo.

Il ritorno in Serie C2 nel 2005

Dopo una lunga permanenza nei campionati regionali, il Modica tornò in Serie D nel 2002/03, vincendo il proprio girone di Eccellenza.

La crescita proseguì rapidamente.

Nel campionato 2004/05, con Antonio Aurnia alla presidenza, il Modica conquistò il primo posto nel girone I di Serie D, ottenendo la promozione in Serie C2.

Fu una stagione particolarmente significativa per il club, tanto da essere ancora oggi ricordata come una delle ultime grandi annate della storia rossoblù.

Il ritorno tra i professionisti arrivò così dopo oltre vent’anni dalla prima esperienza.

La stagione 2005/06, però, non ebbe lo stesso lieto fine. Il Modica concluse il campionato di Serie C2 al sedicesimo posto e fu costretto a disputare i play-out contro il Potenza, venendo retrocesso.

Le difficoltà societarie e la ripartenza

Dopo la retrocessione arrivò uno dei momenti più complicati della storia recente del club.

Il Modica non riuscì a iscriversi al successivo campionato di Serie D per problemi amministrativi e ripartì attraverso una fusione con la Libertas Acate, disputando il campionato di Eccellenza.

La nuova realtà riuscì comunque a reagire immediatamente, conquistando il primo posto nel girone B di Eccellenza nella stagione 2006/07 e tornando in Serie D.

Il Modica sarebbe poi rimasto nel massimo campionato dilettantistico per diverse stagioni, prima della retrocessione in Eccellenza nel 2011.

Dalla Promozione alla rinascita

La storia recente del Modica racconta un’altra importante risalita.

Nel 2021/22 i rossoblù conquistarono la promozione vincendo il proprio girone di Promozione Sicilia e, nello stesso periodo, ottennero anche la Coppa Italia di categoria.

Da quel momento il Modica ha progressivamente ricostruito il proprio progetto sportivo, tornando stabilmente ai vertici del calcio siciliano.

Nella stagione 2025/26 la squadra ha chiuso al secondo posto nel girone B di Eccellenza Sicilia, risultato che ha preceduto il ritorno in Serie D per la stagione 2026/27.

Un progetto con ambizioni importanti

Il ritorno in Serie D non sembra essere stato pensato semplicemente per partecipare.

Il Modica ha infatti costruito un progetto che guarda anche al futuro. Lo testimonia la campagna abbonamenti lanciata per la stagione 2026/27, dal titolo “Se C credi, abbonati”, chiaro richiamo alla storica stagione 2005/06 e al sogno di tornare nuovamente tra i professionisti.

Un messaggio che racconta bene le ambizioni della società: il Modica vuole tornare a essere protagonista e, nel medio periodo, provare a riavvicinarsi a quella Serie C che rappresenta uno dei grandi obiettivi della piazza.

In panchina c’è Filippo Raciti

A guidare il Modica è Filippo Raciti, confermato alla guida tecnica della squadra.

Raciti è alla guida del club dal luglio 2025 e ha un contratto fino al 30 giugno 2027.

Il tecnico ha dunque avuto la possibilità di lavorare sulla continuità del progetto e sulla costruzione di una squadra capace di affrontare il salto dalla realtà regionale alla Serie D.

Il Modica predilige un calcio offensivo e, secondo le indicazioni raccolte nella fase di preparazione al campionato, il sistema maggiormente utilizzato è il 3-5-2.

Una rosa giovane, ma con esperienza

La rosa rossoblù presenta un’età media relativamente bassa e un mix tra giovani di prospettiva e giocatori con esperienza nei campionati dilettantistici.

Tra i calciatori presenti nell’organico figurano, tra gli altri, il portiere argentino-italiano Alejo Romano, il difensore Francesco Desiato, il centrocampista Sergio Garufi e diversi giovani inseriti progressivamente nel progetto.

Una squadra quindi costruita con l’obiettivo di avere profondità e margini di crescita, senza rinunciare a giocatori abituati alla categoria.

L’esordio in campionato: il derby con il Ragusa

Il Modica ha iniziato il proprio campionato affrontando subito un derby particolarmente sentito, quello contro il Ragusa.

La sfida si è conclusa sul 2-2, con i rossoblù capaci di trovare il gol del definitivo pareggio nel recupero grazie a Danijel Kljajic, al 93’.

Un risultato che permette al Modica di presentarsi alla sfida contro la Reggina con il primo punto conquistato in campionato, ma anche con la consapevolezza di aver mostrato carattere fino all’ultimo minuto.

Il Modica visto alla prima giornata

Nel derby contro il Ragusa, Filippo Raciti ha inizialmente schierato il Modica con questo undici: Romano tra i pali, una linea difensiva composta da Hulidov, Callegari e Sangare, mentre a centrocampo hanno trovato spazio Kljajic, Garufi, Misseri, Cappello e Deodato. In avanti, invece, Flores e Reinero hanno formato il tandem offensivo.

La formazione del Modica contro il Ragusa:

Nel corso della ripresa Raciti ha effettuato diversi cambi: Misseri è subentrato ad Aprile, Pierce ha preso il posto di Flores, mentre nel finale sono entrati anche Castillo, Dudic e Giardina.

Un’assenza importante contro la Reggina

Proprio la gara contro il Ragusa ha però lasciato una conseguenza pesante in vista della sfida con gli amaranto.

Il difensore ucraino Tymofii Hulidov, classe 2007, è stato infatti squalificato per tre giornate dal Giudice Sportivo dopo l’espulsione rimediata nel derby.

Il calciatore era stato titolare nelle prime tre uscite ufficiali della stagione e non sarà quindi a disposizione di Raciti contro la Reggina.

Una perdita significativa per una squadra che dovrà affrontare un reparto offensivo amaranto reduce da una prestazione da cinque gol.

Come potrebbe scendere in campo contro la Reggina

Rispetto alla formazione vista a Ragusa, il tecnico rossoblù dovrà necessariamente fare i conti con l’assenza di Tymofii Hulidov, espulso nel derby e successivamente squalificato per tre giornate.

L’assenza del giovane difensore potrebbe spingere Raciti a confermare gran parte dell’undici visto nella prima giornata, modificando però la composizione del reparto arretrato.

La probabile formazione del Modica contro la Reggina potrebbe quindi essere:

Tra le alternative più interessanti c’è Ignacio Pierce, entrato molto bene nel derby contro il Ragusa e capace di colpire anche un palo dopo il suo ingresso. L’attaccante argentino potrebbe quindi rappresentare una soluzione importante a gara in corso, oppure giocarsi una maglia da titolare.

Da tenere d’occhio anche Danijel Kljajic, autore del gol del definitivo 2-2 al 93’ contro il Ragusa e tra i giocatori più importanti della rosa rossoblù.

Una sfida inedita e subito importante

Modica-Reggina sarà quindi una sfida particolare per entrambe.

Da una parte ci sarà una Reggina che ha iniziato il campionato nel migliore dei modi, con il netto 5-0 rifilato al Licata e la voglia di dare continuità al risultato.

Dall’altra un Modica che giocherà davanti al proprio pubblico, forte del punto conquistato nel derby e con l’obiettivo di mettere in difficoltà una delle squadre maggiormente accreditate per le zone alte della classifica.

La sfida del “Pietro Scollo” rappresenterà anche un interessante confronto tra due piazze con una tradizione importante e con un obiettivo comune: tornare, passo dopo passo, verso categorie più prestigiose.

Per la Reggina, però, il messaggio è chiaro: dopo il 5-0 al Licata, vietato abbassare la guardia.

Studente di Scienze Economiche e praticante giornalista, si occupa di calcio nazionale e internazionale con particolare attenzione alla Reggina 1914. Affianca l’attività giornalistica all’analisi economico-finanziaria della società, valorizzando le competenze maturate nel percorso universitario nella lettura dei bilanci, degli aspetti gestionali e delle prospettive progettuali del club.