Immacolato Bonina, presidente onorario della Nuova Igea Virtus, ha parlato ai canali ufficiali del club siciliano, commentando la recente gara turbolenta contro l’Acireale, da cui sono scaturiti diversi provvedimenti del Giudice Sportivo. Ha sottolineato lo spirito combattivo della squadra e la necessità di affrontare le prossime sfide con determinazione, invitando i tifosi a riempire lo stadio contro l’Athletic Palermo, una sfida dal sapore di alta classifica.
Ecco le sue parole:
“A fine primo tempo, sotto 3-1, ho detto ai ragazzi che avremmo potuto recuperare: io ci ho sempre creduto. Se la partita fosse durata ancora, l’avremmo vinta. Il migliore in campo è stato il loro portiere, e questo dice tutto. A noi non piace commentare ciò che succede fuori dal campo, ci sono poi le decisioni del Giudice Sportivo: ci sono state squalifiche pesanti, come quella di un anno per un calciatore dell’Acireale. Non si può uscire dallo stadio alle 18 solo perché si pareggia al 95’.
Siamo la capolista e sappiamo che ci aspettano tante battaglie. Il tempo è stato giustamente allungato: basta guardare le immagini, siamo a livelli nemmeno di terza categoria, con due o tre palloni in campo e i raccattapalle che impedivano ai nostri calciatori di giocare. Il pareggio, però, ci dà grande forza. La Nuova Igea ha avuto il cammino più regolare tra primo e secondo posto ed è l’unica squadra ad aver battuto Reggina, Nissa e Savoia.
Se vogliamo realizzare questo sogno, dobbiamo continuare a vincere e non sbagliare. Fino a qualche settimana fa eravamo ignorati, ora invece si parla di carta bollata. Non sono un esperto di diritto sportivo, ma se dovesse arrivare qualche contestazione, ci difenderemo nelle sedi opportune. Il regolamento è chiaro: se un tesserato è squalificato, il reclamo va presentato subito; se è tardivo, l’argomento è chiuso.
Ma non voglio più parlarne. Siamo in testa alla classifica e il nostro prossimo obiettivo è l’Athletic Palermo. Invito i tifosi a riempire lo stadio: deve essere una vera bolgia! Dobbiamo dimostrare tutti insieme quanto desideriamo questa Serie C. Il campionato si vince in casa: qui c’è in palio una fetta di campionato, e chi perde ridimensiona le proprie ambizioni. Adesso facciamo paura a tutti e rispondiamo sul campo. Non abbiamo paura di nessuno, né della Nissa, né della Reggina, né del Savoia”.




