Gela, Misiti: “Punto importante, ma la Reggina non merita questa categoria”

Misiti Gela
Foto: Andrea Saluci / Gela Calcio

Giuseppe Misiti, allenatore del Gela e reggino DOC, è intervenuto ai microfoni di Antenna Febea al termine del pareggio contro la Reggina, analizzando la prestazione dei suoi ed il momento del campionato.

Il tecnico ha sottolineato lo spirito dei suoi:

“Abbiamo disputato la nostra partita nonostante le numerose assenze nel reparto offensivo. La squadra ha mostrato grande spirito di sacrificio e sono contento dei ragazzi: portiamo a casa un altro punto importante per la classifica”.

Ripercorrendo l’andamento della stagione, Misiti ha evidenziato alcuni episodi chiave che hanno pesato sul cammino della squadra amaranto:

“Nel corso della stagione ci sono stati diversi episodi, soprattutto dopo che la Reggina aveva trovato una certa continuità, disputando un girone di ritorno importante. Tuttavia, hanno pagato caro le partite di Lamezia e quella casalinga contro l’Acireale, nelle quali hanno perso sei punti che avrebbero dovuto conquistare”.

Non è mancato un passaggio sul valore del club reggino:

“La Reggina non merita questa categoria: Reggio Calabria ha bisogno almeno della Lega Pro per poter ripartire e puntare a tornare in Serie B”.

Sulla gara, il tecnico ha poi spiegato le scelte tattiche e l’andamento del match:

“Sapevamo che oggi sarebbe stata una gara molto difficile. Abbiamo iniziato con un sistema di gioco, ma poi, riscontrando qualche difficoltà, ho deciso di cambiare per dare maggiore solidità difensiva e più copertura sugli esterni, visto che Edera e Di Grazia sono molto bravi nell’uno contro uno”.

Nel secondo tempo, anche un episodio chiave ha rischiato di cambiare il risultato:

“Abbiamo rischiato di subire gol, ma nel secondo tempo Petta ha salvato una rete sulla linea. Nel complesso credo che il pareggio sia un risultato giusto”.

Infine, uno sguardo alla classifica:

“Nulla è ancora deciso: la Nissa ha pareggiato, il Savoia ha vinto. Ci sono ancora molti scontri diretti e tante partite da giocare. Mai dire mai, non mollare”.

 

Studente e appassionato di giornalismo sportivo, interessato a informazione, comunicazione e attualità calcistica. Segue da vicino la Reggina e il calcio calabrese, con attenzione anche ai principali eventi del calcio italiano e internazionale. Scrive e approfondisce contenuti legati a sport, media e analisi dell’informazione, privilegiando accuratezza, chiarezza e affidabilità delle fonti.

Cerca nel sito