Vita (GM Viola): “Serve il sostegno della città”

Vita dopo Viola-Castellaneta

Dopo la vittoria contro Castellaneta, il General Manager della Viola, Fortunato Vita, ha risposto alle domande dei giornalisti in conferenza stampa, tracciando un bilancio del momento della squadra e soffermandosi su presente e futuro del club:

Il lavoro che stanno portando avanti allenatori e dirigenti del settore giovanile è straordinario, soprattutto considerando le difficoltà strutturali. In una Città Metropolitana non dovrebbero esserci certe carenze, ma nonostante questo si continua a lavorare con grande impegno. Come città abbiamo il dovere di garantire a tutti i ragazzi, di ogni disciplina, la possibilità di fare sport in condizioni adeguate. Oggi questo non avviene come dovrebbe, ma noi siamo pronti a offrire il supporto necessario per mettere a disposizione strutture idonee.

È importante ricordare che solo un anno e mezzo fa il settore giovanile della Pallacanestro Viola non esisteva: oggi contiamo sette squadre giovanili e una prima squadra in Serie B. Stiamo crescendo e iniziando a far parlare di noi”.

Sul cambiamento rispetto al girone d’andata e alle difficoltà affrontate, Vita sottolinea: “La società ha sempre analizzato con attenzione ogni criticità, senza ansia o scelte affrettate. È facile parlare dopo dieci vittorie consecutive, ma il nostro approccio è lo stesso sia nelle vittorie che nelle sconfitte. Nulla viene lasciato al caso: dalla preparazione delle partite al lavoro settimanale, curiamo ogni dettaglio”.

Guardando al futuro, il GM ribadisce: “I risultati di quest’anno nascono dal lavoro impostato nella scorsa stagione. Continueremo a programmare con la stessa visione, consapevoli del nostro potenziale e nel rispetto delle altre società. Ci aspetta una seconda fase entusiasmante e speriamo che nei playoff la città risponda con entusiasmo: abbiamo bisogno del sostegno del pubblico per raggiungere i nostri obiettivi”.

Vita ha poi commentato anche le critiche: “C’è sempre chi dice che se vinciamo di 30 l’avversario è scarso, mentre se vinciamo di 2 si mette in discussione l’allenatore. Possiamo sbagliare, siamo esseri umani, ma stiamo lavorando per un progetto importante. Serve rispetto per tutti e unità d’intenti: stiamo costruendo qualcosa di significativo per la città”.

Infine, un richiamo al rispetto verso gli avversari: “Mi hanno colpito alcuni commenti offensivi sui social. Dietro ogni società ci sono sacrifici, economici e personali. Che si tratti di una squadra di vertice o dell’ultima in classifica, il rispetto deve essere sempre al primo posto”.

Cerca nel sito