Praticò e Ballarino in coro: “L’obiettivo è vincere il campionato. Serve unione di intenti”

Nella giornata odierna si è tenuta la conferenza stampa presso il Centro Sportivo Sant’Agata.

Il primo a intervenire è stato il Direttore Generale Giuseppe Praticò:

“Innanzitutto ringrazio tutti i presenti, ma anche coloro che, pur essendo spesso critici sulle testate, oggi hanno scelto di non esserci. Credo che il confronto sia fondamentale.”

Prosegue poi:

“La Reggina è un valore importante per Reggio Calabria. Uno dei miei obiettivi principali è sempre stato quello di tutelare il significato che questa squadra ha per tutta la città.

È importante ripartire da dove ci eravamo lasciati. Uno degli elementi più positivi riguarda i punti ottenuti in classifica: in sei gironi su nove, avrebbero consentito a qualsiasi club di vincere il campionato. Siamo arrivati a un solo punto dal Siracusa, e questo ci ha lasciato dentro tanta rabbia, che abbiamo poi riversato nei playoff contro Vibonese e Scafatese.

Eravamo pronti per il ripescaggio: tutto era pronto e ritenevamo ci fossero le condizioni per farlo. Il 19 giugno abbiamo invece appreso che il calcio italiano e le partecipanti alla Serie C godevano di ‘ottima salute’. Con un pizzico di sarcasmo, ci chiediamo, visti i recenti sviluppi, quanto fosse effettivamente buona questa salute.

Oggi dobbiamo guardare avanti, seppur con rammarico: ripartiamo dalla Serie D. È una categoria che ci sta stretta, ma dobbiamo ricordare da dove veniamo. Questo deve darci forza.

Dopo la fine del campionato ci siamo guardati negli occhi e, con grande onestà, ci siamo detti che non possiamo accontentarci. Bisogna vincere. Non si può restare in questo inferno della Serie D, non solo perché la città lo merita, ma anche perché i campionati dilettantistici sono sempre in perdita da un punto di vista economico. Questo deve far capire quanto vogliamo uscirne.

Il 16 giugno siamo ripartiti da mister Trocini, consapevoli di avere costruito un club solido, che ha sempre superato tutti i controlli. Voglio fare una riflessione: abbiamo collaboratori in ogni settore della Reggina che lavorano con noi da tre anni. Questo crea un clima aziendale sereno e stabile. Anche i fornitori sono sempre gli stessi. Quando questi due fattori non cambiano, non si può parlare di difficoltà.

Inoltre, continuano le partnership con aziende di livello nazionale come E-Campus, Orizzonte Docenti e Soseteg. La nostra è una società che rispetta gli impegni e vuole durare nel tempo. La Reggina è un’azienda, e un’azienda sana non genera buchi di bilancio.

Mi fa sorridere chi mette in discussione le competenze. Io sono qui ogni giorno, dalla mattina alla sera. Abbiamo avuto giovani che oggi sono in Serie B. La conferma di mister Trocini è stato un passo fondamentale: è un valore aggiunto, così come lo sono Barillà, Laaribi, Ragusa, e altri giocatori che sono fuori categoria. Hanno qualcosa in più: sono reggini e amano visceralmente la maglia amaranto. Anche il mercato si sta muovendo in questa direzione.

Con mister Trocini e il direttore Bonanno abbiamo condiviso tutto. Ogni nome è stato analizzato insieme. Stiamo costruendo una squadra forte, con l’obiettivo chiaro di vincere il campionato.

Sappiamo che mancano ancora tre o quattro elementi ‘over’ in grado di spostare gli equilibri. Per due di questi siamo vicinissimi alla chiusura. Non faccio nomi finché non ci sarà la firma, ma sono fiducioso che si possa chiudere prima del ritiro. Altri under, già contrattualizzati, saranno ufficializzati nei prossimi giorni.

Ribadisco: vogliamo vincere, da protagonisti, e stiamo costruendo una rosa che ci consenta di farlo.

Il ritiro inizierà martedì prossimo. Il campo 2 è in perfette condizioni. La società sta investendo nella struttura per offrire ai calciatori tutti i comfort possibili.

Per quanto riguarda le amichevoli, ne giocheremo una il 30 luglio contro una squadra maltese. Inoltre, abbiamo organizzato un’amichevole contro la Salernitana all’Arechi per il Trofeo Iervolino. È un regalo ai tifosi, che speriamo sia gradito.”

Sul settore giovanile:

“Questa società ha deciso di dare importanza alle figure di Reggio. Abbiamo fatto tornare Salvatore Laiacona, e nei prossimi giorni annunceremo altri collaboratori.

Pochi giorni fa abbiamo contrattualizzato Francesco Chirico, classe 2008, uno dei talenti del vivaio. È un centrocampista con il vizio del gol e partirà con la prima squadra. Il settore giovanile può diventare un punto di svolta per la Reggina.”

Sulla propria carica da Direttore Generale:

“Da pochi giorni ho compiuto un anno da DG. Ringrazio Antonino e Salvatore per la fiducia. Sono orgoglioso, ho la Reggina nelle vene. Mi sono chiesto cosa potessi fare per dare stabilità al club. Dopo anni di gestioni folli, la proprietà ha portato solidità. Serviva tenere la nave dritta anche nella tempesta.

La sostenibilità non è solo economica: è anche sociale e ambientale. Lavorare in questa direzione può essere un valore aggiunto. Il calcio sta cambiando, anche con l’arrivo delle proprietà estere. Ho lavorato con visione futura, puntando su strutture, settore giovanile, marketing e comunicazione. A breve annunceremo nuove figure che si aggiungeranno a quelle già presenti.

Il brand Reggina deve diventare un valore per le aziende che vogliono investire. Noi dobbiamo garantire sicurezza ai nostri partner”

Sulla comunicazione:

“È vero, ultimamente abbiamo comunicato poco. Ma c’era la volontà di lavorare più che parlare.”

Torna poi sul Centro Sportivo Sant’Agata:

“Il Sant’Agata è un tassello fondamentale. Ringrazio la Soseteg, uno dei nostri maggiori partner, che ci ha supportato anche nei momenti difficili.

La situazione del centro la conoscete: oltre 16 mesi fa siamo stati gli unici a presentare un progetto, insieme a Soseteg. Il progetto sarà portato avanti solo da noi e sarà dedicato alla crescita, all’allenamento e alla formazione.”

Sulle critiche:

“So bene che chi si espone è soggetto a critiche. Ma mi è dispiaciuto leggere certe cose. Dietro una persona c’è anche una famiglia. Voglio dirlo pubblicamente: credo nel confronto, anche acceso. Non mi riferisco solo ai giornalisti, ma anche ai tifosi. Sono un figlio di Reggio, e non ho mai avuto problemi. Magari qualcuno scrive certe cose, poi ti incontra di persona e ti dice che sei la persona migliore del mondo. Invito tutti a unirci, perché si vince insieme. Questa società merita fiducia. Forza Reggina!”

È poi intervenuto il Patron Antonino Ballarino:

“Spero che questo incontro possa rappresentare qualcosa di diverso, e portarci a una vera unione di intenti. Alla fine, anche il nostro critico più duro ha lo stesso obiettivo: vincere il campionato. Alla fine di questa stagione eravamo rammaricati. Ricordo l’ultima giornata: noi vincevamo, il Siracusa pareggiava. In quel momento eravamo virtualmente in Serie C. Speravo che l’arbitro fischiasse. Si è detto che abbiamo fallito, ma non è così. Non siamo ‘gli scappati di casa’. Abbiamo lasciato 12 punti dietro la Scafatese, 20 alla Vibonese, e superato altre squadre che all’inizio erano date come favorite. Alcune sono addirittura retrocesse o si sono salvate all’ultimo. Sì, siamo in Serie D. Ma facciamo calcio a Reggio Calabria, una piazza difficile, piena di pressioni. Non tutti ci vogliono bene. Conosciamo il peso della Reggina per la città. Abbiamo cercato di rispondere a questo senso di appartenenza, inserendo tante figure storiche del club. Non è stato un modo per risparmiare, ma per costruire una squadra forte.

Abbiamo mantenuto il gruppo della passata stagione, aggiungendo giocatori forti in ogni reparto. Mancano ancora alcuni elementi, ma siamo vicini a chiudere anche quelli. La Reggina è amore, rappresenta qualcosa di grande per questa comunità. Ma è anche un’azienda. Dobbiamo costruire una struttura forte, solida, che non porti a sorprese negative come in passato.”

Qualcuno mi ha detto: ‘Quest’anno bisogna vincere a tutti i costi’. Ha ragione. Quest’anno dobbiamo vincere, vincere e ancora vincere, anche in mezzo a tante difficoltà. L’anno scorso, a un certo punto, siamo diventati imbattibili. Questo vuol dire che se restiamo uniti, con la squadra che stiamo completando, potremo toglierci grandi soddisfazioni. Vogliamo ripartire da quell’entusiasmo che abbiamo vissuto per quattro mesi, e che negli ultimi venti giorni è stato annientato. Qualcuno ha cercato di far passare gli ultimi due anni come un disastro. Ma noi vogliamo continuare a emozionarci.

Abbiamo bisogno di tutti. Restate nei vostri ruoli, ma restateci vicini. Criticateci per migliorare, non per distruggere. Anche chi è nostro avversario vuole uscire da questa categoria. Lo chiedo con fervore. Non voglio essere ciò che qualcuno ha cercato di rappresentare. Sono un padre di famiglia, abituato al lavoro. Posso sbagliare, posso esprimermi male. Ma sono sempre pronto al dialogo, nel rispetto di chi ho davanti. L’obiettivo è uno solo. E stiamo lavorando per raggiungerlo con chi ha già fatto parte di questa rinascita. Voglio rispondere a chi si chiede perché sono venuto a Reggio Calabria: sono venuto per dare una mano. Soffro con il popolo amaranto. E invito tutti a restare uniti.”

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