Torrisi: “La partita più importante è con l’Acireale, poi pensiamo al resto”

Torrisi pre-Acireale

Ecco le parole di mister Alfio Torrisi, allenatore della Reggina, in vista della gara di domani contro l’Acireale che andrà in scena all’Oreste Granillo di Reggio Calabria.

Sosta prolungata? Non è momento di pensare a situazioni più o meno favorevoli e domani bisogna fare solo risultato contro l’Acireale. Formazione? Non possiamo fare calcoli a medio termine, dobbiamo pensare all’Acireale e mettere i migliori 11 che ci possono portare alla prestazione. 

Lavoro in settimana? I ragazzi stanno andando a mille, rimane fuori Barillà che sente ancora fastidio ed ancora gli sono stati dati 8 giorni di prognosi. Sartore e Di Grazia sono stati recuperati con il brasiliano che non sarà presente. 

Acireale? Ha una classifica bugiarda, non bisogna guardarla. L’Acireale è da un bel po’ che non vive un momento di serenità e che sta passando un clima di contestazione da quasi 6 mesi. La rosa dell’Acireale ha dei giocatori importantissimi, ha anche dei under molto forti per questa categoria. Tutti sappiamo che quando gli avversari vengono al Granillo danno sempre quel qualcosa in più. 

Settimana che viene? E’ una partita da dentro o fuori quella di domani. La settimana sarà decisiva se domani arriverà un risultato positivo.

Guida titolare a Barcellona? Le critiche devono essere fatte da persone competenti e da persone che conoscono questo sport e il mondo del calcio. Se arrivano da gente che col calcio centra poco neanche mi sfiorano. Domenica non avevo messo un ragazzino che veniva dalla Primavera, ho messo un attaccante forte e che mi piace. Ad oggi non ha avuto la possibilità di esprimersi e questo mi dispiace. Rispetto tutti ma bisogna guardare il lavoro in settimana.

3-4-2-1? E’ un modo di vedere diverso del 4-2-3-1. Oggi il sistema di gioco vale solo quando l’arbitro fischia perchè poi in campo si cambia sempre e tutto diventa diverso. Questo modulo ci da modo di essere più imprevedibili soprattutto contro avversari che difendono blocco basso e ci mettono spesso in difficoltà. Queste soluzioni danno una mano alla squadra, però oltre il modulo ci vuole anche la cattiveria e la voglia di spaccare la porta. La differenza, oggi, la fa la testa e l’atteggiamento positivo.

Athletic Palermo? I numeri non mentono mai. La classifica va guardata il 3 maggio e probabilmente i rosanero non andranno in Serie C, a fine maggio si tireranno le somme”.

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