Ballarino: “Voglio vincere il campionato, ma senza mettere a rischio la società”

Photo credit: Lillo D’Ascola

Il patron della Reggina, Antonino Ballarino, è intervenuto durante la trasmissione “Talk Sport” su Radio Antenna Febea chiarendo il suo obiettivo per la stagione, ribadendo di voler conquistare la Serie C senza compromettere la stabilità economica del club:

“Voglio vincere il campionato, ma a modo mio. Non voglio svenare la società né me stesso. Nonostante i problemi, siamo sempre lì e continuiamo a lottare.”

Sull’ipotesi di cessione del club:
“Non preoccupatevi, Ballarino non si stanca. Avrei potuto farlo se non fossi riuscito a ottenere il marchio. La società non la cedo gratis, tutti devono saperlo. Ho creato qualcosa partendo da zero, e non ho intenzione di darla a chiunque.”


Il patron ha ribadito che eventuali trattative dovranno rispettare determinati standard:
“Chi è interessato alla Reggina può contattarci tramite PEC o tramite le istituzioni. Non consegnerò la società a chi ha problemi con la giustizia o condanne alle spalle. Ad oggi non c’è nessuna proposta concreta, neanche un accenno di interesse serio. Voglio trattare solo con persone affidabili e con una fedina penale immacolata, perché la Reggina merita serietà.”


Ballarino ha poi parlato delle scelte tecniche riguardanti alcuni giocatori:
“Bonacchi e Ba erano già fuori dai piani da diverse settimane. Sono ottimi calciatori, ma non rientrano nei nostri progetti. Purtroppo, con Bonacchi e il suo procuratore ci sono stati comportamenti poco corretti, ma certe situazioni non dipendono da noi.”

Su Rajkovic, invece, chiarisce:
“Non sono stato io a mandarlo via. Ci sono circostanze che vanno analizzate, ma io devo agire con la massima attenzione per evitare problemi.”


Ballarino ha assicurato che la società è pronta a intervenire sul mercato:
“Siamo in costante contatto con lo staff tecnico. Se troviamo il giocatore giusto per fare il salto di qualità, siamo pronti a prenderlo.”

Infine, sul recupero contro il Favara fissato per il 15 gennaio, ha puntualizzato:
“Cambiare una data richiede anche il consenso della società. Restiamo concentrati per affrontare al meglio questa sfida.”

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