Ballarino: “Siamo a un passo dal realizzare il nostro sogno. Lo sfogo di ieri? Conseguenza della rabbia accumulata nell’ultima settimana”

Il patron amaranto Antonino Ballarino è intervenuto ai microfoni di Antenna Febea ed ha rilasciato le seguenti dichiarazioni:

Il nostro obiettivo è sempre stato quello di vincere il campionato e non è mai cambiato: in un modo o nell’altro dobbiamo conquistare la Serie C. Siamo a un passo dal realizzare il nostro sogno e speriamo davvero di riuscirci, anche se sappiamo bene che pure a Siracusa puntano allo stesso traguardo. Per chi non ce la farà, sarà sicuramente una grande delusione.

Quest’anno ci sono state due squadre molto forti. Se guardiamo in dettaglio, da novembre il Siracusa è sempre rimasto in testa e noi a inseguire, ma ora il distacco è minimo. Per questo motivo ritengo che nessuno abbia realmente fallito.

Lo sfogo di ieri? È stata la conseguenza della rabbia accumulata nell’ultima settimana. Pur comprendendo che gli errori arbitrali possano accadere, noi ci siamo più volte lamentati anche per vie ufficiali. Gli errori, ripeto, fanno parte del gioco, ma alcuni si sono lamentati con personaggi influenti e qualcosa si è mosso. Partita dopo partita, abbiamo visto decisioni discutibili, mai a nostro favore. Non ci viene assegnato un rigore da tre mesi, nonostante siamo il miglior attacco del torneo; ci sono stati anche gol regolari annullati. Sempre parlando di errori, purtroppo sono capitati tutti a nostro danno.

Lunedì scorso, in una trasmissione televisiva, il nostro Direttore Generale ha denunciato con dati alla mano come alcuni episodi abbiano favorito una squadra e penalizzato l’altra. Anche il nostro sindaco è intervenuto con parole molto forti, per difendere l’onore della città. Per questo motivo credo che sarebbe stato importante che tutta la città, dai nostri sostenitori ai nostri critici, si fosse compattata. Invece così non è stato, e questo mi ha fatto arrabbiare profondamente.

La Reggina non è solo mia o dell’azienda che la guida: la squadra appartiene a tutta Reggio.
In pochi hanno preso posizione. Avremmo dovuto mostrare compattezza. C’è chi dice che il Siracusa sia più forte, ma i numeri dimostrano che non è così. I nostri ragazzi hanno sempre lottato con il cuore. Questa squadra è frutto del lavoro della società.
Chiedo ai giornalisti correttezza di pensiero: rispetto la libertà di opinione, ma serviva compattezza. Perché ormai la mia voce da sola non basta più nelle sedi opportune.

Da un anno e mezzo stiamo lavorando per costruire rapporti positivi con tutti, senza mai creare polemiche.
La società vuole fortemente approdare tra i professionisti, ma pretende che il verdetto sia deciso dal campo e non da errori arbitrali. Per l’ultima partita chiedo solo arbitri competenti, ma non basta che lo chieda solo io. Se anche il sindaco è intervenuto, mi aspettavo che pure il mondo dell’informazione si schierasse.
Non possiamo accettare che ogni gara sia segnata da episodi controversi: nelle ultime partite sono stati almeno sei o sette.

Il silenzio stampa non è stato contro qualcuno: è stato un modo per proteggere la squadra.

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